An idea of border(s)

ENGLISH / FRANÇAIS / ITALIANO
Frontier as an entity, instead of a limit between two nations
Frontier as a space, a living place, a crossing place, in transition, of travel
A door open towards the imaginary, towards the dream, towards to all kind of possibilities.
There, flows cross, winds weave in and out as they will, rivers pass through, animals do not care…
A sign points the way to that mystery place, a flag announces we are safe there, a tunnel under the mountain would allow us to avoid it… can we go from one place to another without experiencing the frontier?

An Idea of Border(s) – Félix Blume
2016 – stereo – 12min35sec – wave 48khz 24bit
Sound Recorded in July 2016 on the French-Italian border around Colle di Finestra, Colle di Tenda & Paralup.
picture by Michela Sacchetto

Part of te project CORNERS Presented at Festival Encode – The Sounds of Alps (October 2016)
“Trio music for a tent” by Fabio Battistetti, Valentin Ferré and Félix Blume.

TEXT BY MICHELA SACCHETO (ITALIAN):
“Cos’è un suono? Un suono è due cose udite in un unico e stesso momento, ma non insieme” Gertrude Stein

Cosa crea una frontiera? Nel mese di luglio 2016, gli artisti Félix Blume, Fabio Battistetti e Valentin Ferré hanno portato i loro registratori, microfoni, strumenti e tavole di mixaggio al confine tra Italia e Francia, nei pressi dei Colle di Tenda, di Finestra e della Maddalena, per catturare e diffondere suoni di frontiera, suoni come soglie tra cose e persone, rumori di montagna.
Hanno condiviso due laboratori di field recording e di passeggiata sonora insieme agli studenti del METS – Conservatorio di Cuneo, i gestori dei rifugi che li hanno ospitati e il pubblico che li ha raggiunti per l’esperienza di camminata collettiva.
Attraverso dispositivi di captazione acutistica installati dentro tunnel abbandonati e caserme abitate da stambecchi curiosi, tra mandrie di pecore e vacche, nel vento e tra le rocce hanno registrato un incontro, quello con i paesaggi sonori soggettivi e suggestivi del territorio alpino transfrontaliero.
L’installazione sonora temporanea “Trio music for a tent”, creata per il festival Encode, offre all’ascolto la precisione e la ricorrenza di questi suoni e i diversi modi di ascoltarli e ricomporli. È una tana di memoria a pezzi, di frammenti che si sovrappongono in modo fluido, un’evocazione d’incontri e scontri di confine, un viaggio da fermi, di quelli che il suono sa generare.